Informazioni aggiuntive
| Dimensioni | 17 × 10 cm |
|---|---|
| Testi di | Alberto Zanchetta, Giacomo Trinci |
| Anno | 2021 |
| Lingua | italiano e inglese |
| N. pagine | 64 |
| Legatura | Brossura con bandelle |
| Stampa | Baroni e Gori |
15,00 €
FERMAPORTE si concretizza grazie al ruolo fondamentale dell’interlocutore, che è parte integrante del progetto, perché l’opera avrà motivo di esistere solo nel momento in cui verrà collocata, quindi non sarà tale se non in funzione dello spazio/luogo che gli verrà attribuito. Installata a pavimento o sul calpestio fungerà da fermaporte, in casa, in ufficio o nello spazio espositivo, ed eviterà che la porta si chiuda accidentalmente. Una nuova pelle, in un bagno galvanico argenteo, ne farà specchio e discrezione nella mimesi. Parafrasando Duchamp e la sua Door, 11 rue Larrey, quest’opera non è semplicemente utile: trasuda funzionalità. Quindi, un foro, il carotaggio di un muro, un varco che apre a una nuova dimensione, è l’opera che smette di essere oggetto. «Io buco» – diceva Lucio Fontana – «passa l’infinito di lì, passa la luce, non c’è bisogno di dipingere, invece tutti hanno pensato che io volessi distruggere: ma non è vero io ho costruito, non distrutto».
| Dimensioni | 17 × 10 cm |
|---|---|
| Testi di | Alberto Zanchetta, Giacomo Trinci |
| Anno | 2021 |
| Lingua | italiano e inglese |
| N. pagine | 64 |
| Legatura | Brossura con bandelle |
| Stampa | Baroni e Gori |