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Il Museo e la città. Vicende artistiche pistoiesi dalla metà del XII secolo alla fine del Duecento

15,00 

Se quello pistoiese è uno dei capitoli più interessanti della storia dell’architettura romanica in Toscana intorno alla metà del XII secolo, tra i principali protagonisti del rinnovamento artistico italiano emerge la fi gura di maestro Guglielmo, scultore attivo nell’antico pergamo del Duomo di Pisa tra il 1158 e il 1162, ma anche in un pulpito oggi smembrato per la Cattedrale di San Zeno a Pistoia. Le testimonianze pittoriche sono invece molto rare almeno fi no alla metà del Duecento, ma subito dopo la metà del secolo una personalità basilare per gli esiti della cultura fi gurativa pistoiese è quel Coppo di Marcovaldo, pittore fi orentino, che intorno al 1274 realizza un complesso apparato decorativo destinato al tramezzo della Cattedrale. Suo valente collaboratore si rivela il fi glio Salerno, verosimilmente il responsabile della Croce dipinta, recentemente restaurata, che oltre ai modelli paterni guarda alle vibranti morbidezze pittoriche del grande Cimabue, traghettando così la pittura romanica verso i suoi apici qualitativi prima dell’avvento di Giotto. La collana IL MUSEO E LA CITTÀ ripercorrere le tappe salienti dell’affascinante itinerario artistico pistoiese, indagando, già con questo volume, il primo di una serie di ‘capitoli’ dedicati alla storia delle arti figurative pistoiesi con l’intento di ricostruirne per tracce selezionate, il panorama completo dalle origini alla contemporaneità.

ISBN: 978-88-7336-451-1 Categorie: ,

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 24 × 17 cm
Testi di

Andrea De Marchi, Fulvio Cervini, Guido Tigler

Anno

2011

Lingua

Italiano

N. pagine

88

Legatura

brossura

Stampa

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