Informazioni aggiuntive
| Dimensioni | 240 × 280 cm |
|---|---|
| A cura di | Tatiana Basso |
| Testi di | Cecilia Canziani, Cristina Francucci, Pinuccia Bernardoni, Tatiana Basso |
| Anno | 2026 |
| Lingua | Italiano |
| N. pagine | 160 |
| Collana |
38,00 €
Il tempo e la scultura si incontrano nell’azione che imprime al mondo le sue forme. È quanto suggerisce il titolo del libro, evocando una relazione che restituisce la lunga durata e l’evoluzione della ricerca artistica di Pinuccia Bernardoni e, più a fondo, l’essenza di una poetica che nasce dalla tensione tra accadimento e progetto.
Dai primi interventi nello spazio urbano alle installazioni radicate nella memoria autobiografica poi affidata ai valori espressivi della materia manipolata – carte, metalli, vetri, foglie – e organizzata in composizioni che guardano, sul piano formale, al costruttivismo e all’astrazione geometrica e, per la dimensione processuale e la sperimentazione con i materiali, all’Arte Povera e all’anti-form, i cinquant’anni dell’itinerario creativo dell’artista sono ripercorsi attingendo al suo archivio. E gli archivi degli artisti, si sa, aprono mondi.
Alla documentazione fotografica delle opere e delle mostre si affiancano gli scritti di Bernardoni, qui pubblicati per la prima volta: verifiche della direzione intrapresa, di sorprendente bellezza, che rintracciano i fulcri di un linguaggio modulato sul crinale tra scultura e pittura, figuratività e astrazione, oggettività e “rimando ad altro”. È la parola dell’artista, talvolta insieme a quella di poeti e poetesse da lei amati, ad accompagnare chi legge, di pagina in pagina, dentro il suo fare.
Tra i materiali inediti compaiono, tratti da quaderni e taccuini, anche alcuni schizzi e disegni, che dell’idea trattengono il momento germinale e ne costituiscono il luogo originario, mostrando una dimensione a oggi poco conosciuta, e tuttavia fondativa, dell’opera di Bernardoni.
Il suo pensiero affidato alla parola e al segno si affianca così alla critica che ne ha seguito il percorso, raccolta nei suoi passaggi più significativi in un’antologia estesa dal 1974 al 2023, anno della mostra Una felice corsa alla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, dove era esposta la Polaroid dell’Acchiappavento scelta per la copertina.
Accanto a questa selezione, il volume accoglie una testimonianza nata dalla lunga prossimità con l’artista, un saggio dedicato ai nuclei della sua poetica e alle loro riconfigurazioni nel tempo, e una rilettura di Una felice corsa, accomunati dal riconoscere nella pratica artistica di Pinuccia Bernardoni una scelta esistenziale, fino alla coincidenza tra arte e vita espressa attraverso la ricerca della forma.
| Dimensioni | 240 × 280 cm |
|---|---|
| A cura di | Tatiana Basso |
| Testi di | Cecilia Canziani, Cristina Francucci, Pinuccia Bernardoni, Tatiana Basso |
| Anno | 2026 |
| Lingua | Italiano |
| N. pagine | 160 |
| Collana |